Come interpretare i colori dei denti e capire quando preoccuparsi
Accanto a un dentino da latte bianco può spuntarne uno nuovo, più grande e decisamente più giallo. Oppure può comparire una riga nera vicino alla gengiva che non va via nemmeno insistendo con lo spazzolino. È normale? È carie? Quando si parla di colori dei denti nei bambini e nelle bambine, è facile allarmarsi. In realtà, spesso ciò che vediamo non è sporcizia o trascuratezza, ma una caratteristica fisiologica legata alla crescita. In questa guida vi aiutiamo a capire perché il dente nuovo può essere giallo, cosa sono le black stain e quali segnali, invece, è bene controllare.
Il giallo: perché i denti nuovi non sono bianchi come quelli da latte?
È il classico spavento dei genitori intorno ai 6 anni: cade il dentino da latte, spunta il definitivo ed è… giallo! Niente paura: non avete sbagliato dentifricio. È una differenza fisiologica.
• Denti da latte (detti anche decidui): si chiamano così anche per il colore, appaiono più bianchi e un po’ opachi, come il latte. Questo succede perché lo strato interno del dente (la dentina) è più sottile e lo smalto esterno ha caratteristiche che lo rendono meno trasparente. In pratica, il dente riflette più luce e ci sembra più chiaro.
• Denti permanenti: sotto lo smalto c’è più dentina, che è naturalmente tendente al giallo. Inoltre lo smalto dei denti definitivi è più trasparente, quindi il colore giallo della dentina si vede di più. È per questo che i denti appena spuntati possono sembrare più scuri rispetto ai denti da latte.
Cosa fare: mantenere monitorato il dente. Il contrasto è accentuato dal fatto che il dente definitivo è vicino a quelli da latte ancora presenti. Quando tutti i denti saranno cambiati, il colore apparirà uniforme e naturalmente color avorio, il vero colore di un sorriso adulto sano.
Il nero: le misteriose black stain
A volte potreste notare una sottile linea nera, o dei puntini scuri, che corrono lungo il bordo della gengiva, come un “tratteggio”. Sembra sporco, provate a spazzolare con forza, ma non si muove.
Si chiamano black stain (pigmentazioni nere estrinseche), non sono carie e spesso non indicano scarsa igiene. Sono causate da specifici batteri cromogeni (che producono colore) presenti nella saliva. Questi batteri reagiscono con il ferro presente nella saliva o nei cibi, creando un composto scuro che si fissa tenacemente al dente.
Diversi studi suggeriscono una minore incidenza di carie in chi presenta black stain. Sembra infatti che questi batteri “colorati” competano con quelli “cattivi” che causano i buchi nei denti.
Cosa fare: non si tolgono con lo spazzolino a casa (e sfregare troppo fa male alle gengive). Serve una pulizia professionale dal dentista o igienista, che le rimuoverà con strumenti appositi. Tendono a riformarsi, ma solitamente scompaiono con la pubertà.
Il giallo/marrone ruvido: il vero tartaro
Diverso è il caso in cui vedete incrostazioni giallastre o marroncine, specialmente dietro agli incisivi inferiori (dove appoggia la lingua). Se al tatto (o passandoci l’unghia) la superficie è ruvida e irregolare, quello è tartaro. In questo caso, la placca batterica non rimossa si è calcificata grazie ai sali minerali della saliva.
Cosa fare: qui entra in ballo l’igiene. Il tartaro irrita le gengive e va rimosso dal dentista. È il segnale che è necessario migliorare la tecnica di spazzolamento quotidiana in quei punti difficili.

Quando chiamare il dentista?
Mentre il “giallo fisiologico” e le black stain sono questioni estetiche, attenzione a questi colori:
• Marrone scuro/nero su un singolo dente: se non è una linea, ma una macchia o un buco, potrebbe essere una carie.
• Grigio: se un dente diventa grigio scuro dopo una botta, significa che il nervo all’interno potrebbe aver subito un danno.
• Bianco gesso: macchie bianche opache possono essere un difetto dello smalto o un principio di carie.
Non è solo una questione di colore: per far crescere un sorriso sano servono tanti alleati del sorriso che lavorano ogni giorno al vostro fianco. Piccoli gesti fatti con costanza, gli strumenti giusti e qualche informazione in più possono fare davvero la differenza. Sul blog di DivertiDenti trovate tanti consigli pratici per diventare imbattibili: dall’ABC del dentifricio a quando e come usare il filo interdentale, fino ai segreti per scegliere lo spazzolino giusto e alla guida per prevenire le carie.